L’invincibilità di Israele infranta: otto soldati uccisi o feriti a Gaza

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Presstv. Otto soldati israeliani sono stati uccisi o feriti nella Striscia di Gaza, mentre il movimento di resistenza palestinese ha dichiarato di essere riuscito a “infrangere” il mito dell’invincibilità del regime occupante.

Giovedì sera, nella Striscia di Gaza meridionale, combattenti della resistenza hanno fatto detonare un edificio con trappole esplosive, facendo crollare la struttura sui soldati israeliani.

Secondo Hadashot 2, emittente israeliana, l’esplosione è avvenuta ad al-Qarara, a nord della città di Khan Yunis.

I media israeliani hanno riferito che ha causato la morte di due soldati e il ferimento di altri sei, la maggior parte dei quali sono in condizioni considerate “gravi”.

Poche ore dopo, i media israeliani hanno segnalato un altro “grave incidente di sicurezza” nel nord della Striscia di Gaza, senza fornire ulteriori dettagli.

Le Brigate al-Qassam, ala militare del movimento di resistenza Hamas, hanno annunciato giovedì notte di aver preso di mira soldati e veicoli israeliani con un intenso lancio di colpi di mortaio nella zona di al-Badawi, a nord di Khan Yunis.

Venerdì mattina, l’esercito israeliano ha comunicato che un ufficiale è stato ucciso in quello che ha definito un “apparente incidente” avvenuto giovedì nel sud della Striscia di Gaza. L’episodio si sarebbe verificato durante una “offensiva in corso” a Khan Yunis, mentre le truppe erano impegnate a “minare gli edifici”, secondo quanto dichiarato.

Quasi due ore dopo che gli edifici erano stati minati, si è verificata un’esplosione e Reei Biran, “un comandante di squadra dell’unità di ricognizione della Brigata Golani”, è stato colpito, “probabilmente da schegge o detriti”, prima di essere dichiarato morto poco dopo, ha affermato l’esercito.

Il rapporto non specifica se il cosiddetto “incidente” coincida con l’esplosione mortale ad al-Qarara riportata dai media.

Questi sviluppi arrivano in un momento in cui i combattenti della resistenza palestinese hanno intensificato le operazioni militari e le imboscate contro le forze israeliane, al punto che la radio dell’esercito israeliano ha affermato che gli attacchi indicano che Hamas è riuscito a ricostruire i propri livelli di comando.

Secondo i media israeliani, oltre 20 soldati israeliani sono stati uccisi a Gaza dall’inizio di luglio.

Commentando i filmati delle recenti operazioni delle Brigate al-Qassam contro i soldati israeliani, Izzat al-Rishq, membro dell’ufficio politico di Hamas, ha dichiarato che il movimento ha infranto il mito dell’invincibilità del regime.

Mercoledì, Hamas ha pubblicato un video del tentativo di catturare un soldato israeliano nella zona di Abasan al-Kabira, a est di Khan Yunis. Il tentativo non è riuscito, ma i combattenti della Resistenza hanno ucciso il soldato e ne hanno sequestrato l’arma.

“Le Brigate al-Qassam avevano promesso di infrangere la forza del vostro esercito, e oggi hanno mantenuto la promessa. Le immagini del campo di battaglia parlano più di mille parole”, ha affermato al-Rishq.

Ha sottolineato che le riprese “storiche” mostrano la differenza tra il combattente della Resistenza, che difende i propri diritti e il proprio popolo con mezzi limitati, e l’occupante “spaventato e tremante”, sebbene dotato delle armi più avanzate.

Israele ha lanciato una guerra genocida contro Gaza a partire dal 7 ottobre 2023, in risposta all’operazione a sorpresa “Al-Aqsa Flood” condotta dai combattenti della resistenza palestinese contro l’entità sionista, a seguito di decenni di spargimenti di sangue e devastazione imposti dal regime ai palestinesi.

L’offensiva sanguinosa del regime contro Gaza ha finora causato la morte di almeno 57.762 palestinesi, per lo più donne e bambini.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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