
Teheran – MEMO. L’Iran ha smantellato e rimosso i sistemi di raffreddamento dall’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz, una mossa che potrebbe segnalare i preparativi per un potenziale nuovo attacco israeliano, secondo l’esperto nucleare statunitense David Albright, presidente dell’Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale (ISIS).
In un post su X (ex Twitter), Albright ha affermato che “le recenti immagini satellitari del complesso di Natanz mostrano che la scorsa settimana l’Iran ha rimosso e smantellato quasi tutte le apparecchiature di raffreddamento dagli edifici HVAC”.
Albright, considerato uno dei massimi esperti del programma nucleare iraniano, ha affermato che Teheran sembra sfruttare la chiusura temporanea dell’impianto per proteggere le apparecchiature vitali da futuri attacchi aerei.
Ha spiegato che alcuni dei sistemi di raffreddamento smantellati sono stati spostati su eliporti, altri sono stati ricollocati vicino a un impianto di depurazione delle acque, mentre il resto è stato disperso nel complesso.
L’impianto di Natanz, uno dei principali siti di arricchimento dell’Iran, era già stato preso di mira a giugno in un attacco congiunto israeliano e statunitense che aveva causato danni ingenti. Gli analisti avvertono che gli ultimi sviluppi riflettono gli sforzi di Teheran per proteggere la sua infrastruttura nucleare da nuovi attacchi.
