
Teheran – The Palestine Chronicle. I documenti conterrebbero informazioni relative al programma nucleare israeliano, alle infrastrutture militari e ai piani strategici per la regione.
L’Iran sarebbe riuscito a ottenere da Israele una vasta raccolta di documenti di intelligence sensibili, in quella che viene descritta come una delle più gravi violazioni della sicurezza nella storia israeliana, secondo quanto riportato sabato dall’emittente libanese Al-Mayadeen.
I documenti conterrebbero informazioni relative al programma nucleare israeliano, alle infrastrutture militari e ai piani strategici per la regione.
La rivelazione è stata fatta dal corrispondente di Al-Mayadeen a Teheran, Siavash Fallahpour, il quale ha affermato che l’operazione dell’intelligence iraniana ha messo in luce importanti vulnerabilità nell’apparato di sicurezza israeliano.
Secondo Fallahpour, la portata e la delicatezza dei documenti recuperati segnano una nuova fase nella guerra di intelligence tra Teheran e Tel Aviv.
Fallahpour ha dichiarato che ulteriori dettagli sarebbero stati presto pubblicati, inclusi filmati ed estratti dei documenti.
Ha anche lasciato intendere che gli individui recentemente arrestati a Tel Aviv potrebbero essere collegati all’operazione iraniana, sebbene non siano ancora state rilasciate conferme ufficiali.
Un colpo devastante.
Fallahpour ha sottolineato che l’operazione costituisce “il colpo più duro alla sicurezza e all’intelligence nella storia (di Israele)”, segnalando una significativa escalation nella strategia di intelligence iraniana. Secondo quanto riferito, la rivelazione è programmata per massimizzare il suo impatto psicologico e politico su Israele, in un momento di forte tensione nella regione.
“Le prossime settimane saranno piene di sorprese”, ha avvertito Fallahpour, osservando che le agenzie di intelligence israeliane sono state gettate in uno stato di “esaurimento psicologico”.
Ha anche suggerito che i documenti potrebbero andare ben oltre le informazioni sulle attività nucleari, includendo potenzialmente piani strategici a lungo termine che coinvolgono progetti regionali.
Strategia di divulgazione tattica.
Da parte sua, Mehdi Azizi, direttore del New Vision Center for Studies and Media, ha fatto eco alle dichiarazioni di Fallahpour, dichiarando ad Al-Mayadeen che i prossimi giorni porteranno “ulteriori sorprese” man mano che l’intelligence iraniana inizierà a svelare gradualmente il contenuto dei documenti.
Azizi ha affermato che l’Iran ha ottenuto un’enorme quantità di materiale classificato, inclusi non solo documenti, ma anche video e dati altamente specifici che, se pubblicati, sconvolgerebbero Israele e gli osservatori globali.
“Si tratta di più di semplici informazioni di intelligence”, ha dichiarato Azizi. “Stiamo parlando di documenti di notevole spessore strategico, ed è probabile che l’Iran li riveli gradualmente, usando una tattica che potrebbe durare anni”.
Azizi ha aggiunto che la portata dei dati probabilmente va oltre gli impianti nucleari e comprende dettagli su basi militari israeliane, operazioni segrete e interventi regionali.
Un cambiamento nelle dinamiche regionali.
Al-Mayadeen ha riferito che anche l’esperto militare strategico Nidal Abu Zaid ha commentato l’importanza dell’operazione, descrivendola come un’offensiva attentamente pianificata, con dimensioni sia geografiche che geopolitiche.
Ha suggerito che il colpo d’intelligence potrebbe avere implicazioni di vasta portata per i negoziati nucleari tra Iran e Stati Uniti, attualmente in stallo.
Abu Zaid ha fatto riferimento al recente rapporto dell’AIEA che critica la trasparenza nucleare dell’Iran, affermando che Teheran ha ora capovolto la narrazione rivelando le vulnerabilità israeliane in un momento di stallo diplomatico. “L’Iran ha trasformato le dinamiche dei colloqui nucleari tra Iran e Stati Uniti”, ha affermato, secondo il rapporto.
La falla nell’intelligence, ha sostenuto, infrange l’illusione dell’invulnerabilità israeliana e potrebbe alterare radicalmente l’equilibrio di potere nella regione.
Traduzione per InfoPal di F.L.
