
Di Gilad Atzmon. Nello Stato ebraico alcuni insistono nel presentare il cessate il fuoco come un “successo militare”, come il raggiungimento di uno dei due obiettivi militari israeliani, ovvero “riportare indietro gli ostaggi in un colpo solo”. La verità è che Israele avrebbe potuto ottenere l’intera lista di ostaggi e prigionieri di guerra molto presto in cambio di un cessate il fuoco e del completo ritiro israeliano da Gaza. Hamas era aperta a un simile accordo, Israele no.
Il quadro odierno è che Israele ha fallito totalmente nel suo obiettivo militare. Non ha sconfitto Hamas, non è nemmeno riuscito a occupare l’intera Gaza, non ha liberato gli ostaggi con la forza, ma attraverso negoziati con l’entità che aveva promesso di sradicare. Hamas ha mantenuto il controllo su tutta Gaza. Lo Stato ebraico è sconfitto su ogni fronte possibile e la sua sopravvivenza nella regione è ora più discutibile che mai!
Ciò che lo Stato ebraico è riuscito a ottenere è svelare la vera natura genocida dello Stato ebraico. Questa osservazione rivoluzionerà il modo in cui guardiamo al passato ebraico e avrà anche un effetto drammatico sulla politica ebraica globale e sul modo in cui l’ebraismo sarà percepito in futuro, forse nei secoli a venire.
In realtà lo diciamo da sempre: NON C’È VIA D’USCITA DAL GENOCIDIO”.
