

Gaza – InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tede e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Orrore nella città di Gaza.
Gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato una serie di attacchi contro le abitazioni residenziali nelle zone occidentali della città di Gaza.

In questo momento, massicci attacchi aerei israeliani stanno prendendo di mira le zone occidentali della città di Gaza.
Le squadre di soccorso stanno cercando di salvare i civili intrappolati sotto le macerie di un edificio di quattro piani appartenente alla famiglia Al-Husari nel campo profughi di Al-Shati, nella città di Gaza. L’edificio è stato distrutto da un attacco aereo israeliano sui suoi residenti, senza alcun preavviso.
Circa 25 persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, alcune delle quali sono vive, ma le nostre squadre stanno incontrando grandi difficoltà nel salvarle a causa della mancanza delle attrezzature necessarie.
La città di Gaza ha vissuto una notte di sangue a seguito di incessanti attacchi israeliani, tra cui il massacro della famiglia Al-Husari che ha causato numerose vittime civili. Nel frattempo, bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira aree civili e missili di grandi dimensioni hanno raso al suolo isolati residenziali, lasciando migliaia di persone senza casa e senza riparo.
Questi attacchi hanno preceduto l’ordine mattutino di Israele di sfollare forzatamente tutti i residenti di Gaza, imponendo loro di spostarsi a sud, in aree che l’esercito definisce “sicure”.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
