

Gaza – InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) continuano la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria colpiscono implacabilmente tutto il territorio, prendendo di mira case, tende, rifugi civili, auto piene di sfollati, e centri di distribuzione aiuti. La città di Gaza è stata invasa ed è sotto brutale attacco, mentre la popolazione è obbligata a sfollare, in una nuova Nakba. Tuttavia, molti si rifiutano di andarsene, rimanendo nei loro quartieri. Gli obiettivi preferiti dal regime genocida di Tel Aviv sono bambini (neonati inclusi), donne, medici e giornalisti. Mai si era vista tanta barbarie sadica trasmessa “dal vivo” e sotto gli occhi del mondo intero. Lo sterminio dei nativi palestinesi avanza, sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania, ma questa campagna sistematica di annientamento degli autoctoni di Palestina, i veri semiti, sta portando Israele, entità ormai disprezzata e boicottata dall’Umanità intera, verso l’autodistruzione. La fine di Israele è vicina e la vedremo tutti.
Secondo quanto dichiarato giovedì mattina dal ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore gli ospedali della Striscia di Gaza hanno ricevuto i corpi di almeno 83 civili e di 216 persone che hanno riportato ferite di vario tipo a seguito degli attacchi israeliani.

Diversi civili, tra cui bambini, sono rimasti uccisi e feriti questo pomeriggio di giovedì 25 settembre, in un attacco aereo israeliano su Deir Al-Balah, nella zona centrale della Striscia di Gaza.
Massacri notturni di intere famiglie.

Nella notte, aerei da guerra israeliani hanno bombardato la casa della famiglia Abu Dahrouj nella città di Zawaida, nella Striscia di Gaza centrale, uccidendo brutalmente almeno 11 civili innocenti e ferendone molti altri mentre dormivano.
Diversi civili, tra cui bambini, sono stati uccisi ieri sera dopo che un attacco israeliano ha preso di mira la casa della famiglia Wadi, a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia. I loro corpi sono stati successivamente trasportati al Nasser Medical Complex.
Bombardamenti intensificati sull’Ospedale al-Shifa.
Il complesso medico Al-Shifa, il più grande ospedale di Gaza, è sull’orlo della chiusura a causa dell’intensificarsi degli attacchi israeliani, mettendo a rischio migliaia di vite.
Il dottor Mohammed Abu Salmiya ha descritto le condizioni all’interno dell’ospedale come “catastrofiche”, avvertendo che un crollo della struttura innescherebbe un grave disastro sanitario.
Con altri importanti ospedali già fuori servizio, Al-Shifa è sopraffatto da un numero enorme di vittime, gravi carenze di forniture e un obitorio stracolmo, mentre i medici faticano a curare centinaia di pazienti gravemente feriti ogni giorno.

Tom Fletcher, Segretario Generale Aggiunto per gli Affari Umanitari delle Nazioni Unite, ha espresso profonda frustrazione e dolore per gli “orrori” che si stanno verificando nell’enclave palestinese sotto assedio.
Ha avvertito che i bambini di Gaza vengono uccisi a un ritmo medio di uno ogni ora, condannando l’incapacità della comunità internazionale di fermare il genocidio israeliano contro i civili a Gaza.
Intervenendo a un incontro sulla situazione dei bambini a Gaza, organizzato da Belgio e Giordania a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite mercoledì, Fletcher ha dichiarato: “Ci riuniamo di nuovo per condividere le nostre testimonianze ed esprimere la nostra vergogna”.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
