

Gaza – InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) continuano la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria colpiscono implacabilmente tutto il territorio, prendendo di mira case, tende, rifugi civili, auto piene di sfollati, e centri di distribuzione aiuti. La città di Gaza è stata invasa ed è sotto brutale attacco, mentre la popolazione è obbligata a sfollare, in una nuova Nakba. Tuttavia, molti si rifiutano di andarsene, rimanendo nei loro quartieri. Gli obiettivi preferiti dal regime genocida di Tel Aviv sono bambini (neonati inclusi), donne, medici e giornalisti. Mai si era vista tanta barbarie sadica trasmessa “dal vivo” e sotto gli occhi del mondo intero. Lo sterminio dei nativi palestinesi avanza, sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania, ma questa campagna sistematica di annientamento degli autoctoni di Palestina, i veri semiti, sta portando Israele, entità ormai disprezzata e boicottata dall’Umanità intera, verso l’autodistruzione. La fine di Israele è vicina e la vedremo tutti.
L’esercito di occupazione israeliano ha continuato, tra sabato sera e domenica, a condurre attacchi intensi e mortali, prendendo di mira i civili in diverse aree della Striscia di Gaza, principalmente nella città di Gaza.
Secondo fonti dei media locali, domenica, le forze israeliane hanno continuato far esplodere e bombardare altre case e tende, e a sfollare famiglie in tutta la Striscia di Gaza, aggravando ulteriormente la grave crisi umanitaria, mentre la popolazione è alle prese con una carestia sempre più grave.
Dall’alba di domenica, le forze israeliane hanno ucciso 40 palestinesi a Gaza, tra cui 10 sfollati nel campo profughi di al-Nuseirat e 15 nella città di Gaza.
Il ministero della Salute ha riferito che altre 379 persone sono rimaste ferite durante l’attacco dell’esercito israeliano nelle ultime 24 ore nel territorio devastato dalla guerra.

Il Nasser Medical Complex ha annunciato oggi che sei palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano nei pressi di presunti centri di distribuzione di aiuti umanitari nel sud della Striscia di Gaza. Questi incidenti si verificano nel contesto della politica di fame deliberata e uccisioni sistematiche perpetrata dall’occupazione contro civili disarmati, trasformando i centri di assistenza in trappole mortali.
I palestinesi di Gaza stanno affrontando condizioni disastrose, soffrendo per una grave carenza di cibo, acqua e medicine, mentre i convogli di aiuti umanitari vengono presi di mira direttamente, aggravando la portata del disastro umanitario.
La situazione a Gaza costituisce una palese violazione del diritto internazionale umanitario e si configura come crimine di guerra.
Vittime della fame.
Oltre alle vittime degli incessanti attacchi israeliani, anche il bilancio delle vittime della fame è in aumento.
L’ospedale Nasser, a Khan Younis, nel sud di Gaza, ha riferito che un neonato è morto a causa della malnutrizione e della mancanza di cure mediche adeguate. È tra le decine di bambini morti per malnutrizione quest’anno a Gaza, poiché Israele ha intenzionalmente limitato l’ingresso di cibo e aiuti medici nel territorio assediato.
La scorsa settimana, le autorità sanitarie di Gaza hanno riferito che 440 persone, tra cui 147 bambini, sono morte di fame o malnutrizione da quando il regime israeliano ha lanciato la sua guerra genocida contro Gaza il 7 ottobre 2023.
L’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha confermato che, al 10 agosto, Gaza si trova in una fase di carestia di livello 5.
La carestia di livello 5 si verifica in aree in cui almeno una famiglia su cinque soffre di estrema carenza di cibo, con la fame che porta a indigenza, livelli critici di malnutrizione acuta e morte.
L’IPC ha stimato che entro la fine di quest’anno, 132.000 bambini di Gaza soffriranno di malnutrizione acuta. Questo numero include oltre 41.000 casi gravi ad alto rischio di morte.
Attacchi contro sfollati e affamati.
I rapporti indicano che 10 sfollati, tra cui diversi bambini e donne, sono stati uccisi durante un attacco aereo israeliano sul campo profughi di al-Nuseirat, nella parte centrale della Striscia di Gaza.
I continui bombardamenti israeliani hanno reso difficile per i soccorritori raggiungere il resto dei feriti nella zona.
La protezione civile e le squadre mediche non sono riuscite a raggiungere il luogo dell’attacco di un drone israeliano nel quartiere di Al-Nassr a causa dei pesanti bombardamenti israeliani.
Le forze del regime israeliano hanno anche attaccato una famiglia in fuga dalla città di Gaza, uccidendo una bambina di 6 anni e ferendo altri tre bambini.
Muhammad Abu Salmiya, direttore dell’ospedale al-Shifa della città di Gaza, il più grande complesso medico della Striscia, ha dichiarato domenica che il regime israeliano ha intensificato la sua offensiva nella zona, con i carri armati che si avvicinano all’ospedale e ne bloccano l’accesso.
Secondo le autorità sanitarie di Gaza, oltre alle migliaia di sfollati che si sono rifugiati nei pressi dell’ospedale, si stima che attualmente vi siano in cura 159 pazienti.
In tutta la città di Gaza, le forze israeliane stanno anche distruggendo infrastrutture, case residenziali, edifici e quartieri, rendendo difficile per le squadre mediche raggiungere i feriti e le persone intrappolate sotto le macerie.
La guerra genocida di Israele contro Gaza ha ucciso almeno 66.005 persone e ne ha ferite 168.162. Si ritiene che altre migliaia di persone siano sepolte sotto le macerie.

Nel video, il momento in cui gli aerei dell’occupazione israeliana hanno completamente raso al suolo il grattacielo residenziale Makka, composto da 16 piani e 65 appartamenti nel quartiere di Tel al-Hawa, a ovest della città di Gaza.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
