L’ONU chiede che qualsiasi tentativo israeliano di stabilire colonie a Gaza venga impedito

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New York – PIC. L’assistente del segretario generale delle Nazioni Unite, Khaled Khiari, ha invitato la comunità internazionale a respingere con fermezza qualsiasi tentativo israeliano di stabilire colonie nella Striscia di Gaza o di impadronirsi di parti del suo territorio.

“Qualsiasi tentativo di stabilire colonie a Gaza deve essere fermamente respinto. Non ci deve essere alcun tentativo di ridurre o annettere il territorio di Gaza, in tutto o in parte”, ha detto Khiari in un briefing al Consiglio di Sicurezza sulla situazione in Medio Oriente, mercoledì.

Khiari ha anche invitato la comunità internazionale a fornire un sostegno immediato al governo palestinese per affrontare le sue sfide fiscali, rafforzare la sua capacità di governo e prepararlo a riassumere le sue responsabilità a Gaza.

“Dobbiamo stabilire quadri politici e di sicurezza in grado di affrontare la catastrofe umanitaria, avviare una pronta ripresa, ricostruire Gaza e gettare le basi per un processo politico che ponga fine all’occupazione e stabilisca una soluzione praticabile a due Stati il prima possibile. È fondamentale che questi quadri facilitino un governo palestinese legittimo che possa riunificare Gaza e la Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, dal punto di vista politico, economico e amministrativo, invertendo al contempo le dinamiche in costante deterioramento in tutto il territorio palestinese occupato”, ha aggiunto Khiari.

Il funzionario delle Nazioni Unite ha condannato “l’uso da parte di Israele di armi esplosive con effetti ad ampio raggio in aree densamente popolate, che ha provocato ingenti perdite e danni a edifici residenziali, scuole, ospedali, moschee e sedi delle Nazioni Unite”, sottolineando che le sedi delle Nazioni Unite sono “inviolabili in ogni momento”.

Ha inoltre condannato la continua punizione collettiva di Israele nei confronti del popolo palestinese come “ingiustificabile”.

“L’incessante bombardamento di Gaza da parte delle forze israeliane, il gran numero di vittime civili, la distruzione a tappeto dei quartieri palestinesi e il peggioramento della situazione umanitaria sono orribili. Le diffuse devastazioni e privazioni derivanti dalle operazioni militari israeliane nel nord di Gaza – specialmente intorno a Jabalia, Beit Lahia e Beit Hanoun – stanno rendendo le condizioni di vita insostenibili per la popolazione palestinese”, ha affermato.

“Ribadisco la mia condanna inequivocabile della diffusa uccisione e del ferimento di civili a Gaza, compresi donne e bambini, e della privazione di beni essenziali per la sopravvivenza. Sono preoccupato per quelle che possono essere le violazioni del diritto umanitario internazionale nella condotta delle ostilità, compreso il mancato rispetto dei principi di distinzione, proporzionalità e precauzione negli attacchi e contro gli effetti degli attacchi. Il diritto internazionale umanitario si applica sempre a tutte le parti in conflitto e la sua applicazione non dipende dalla reciprocità. La protezione dei civili è fondamentale. Deve esserci piena responsabilità per qualsiasi crimine atroce che sia stato commesso”.

Ha inoltre ribadito che “tutte le colonie israeliane nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, non hanno alcuna validità legale e sono in flagrante violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite”.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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