

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 62° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente e militarmente dagli Stati Uniti. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.
Israele ha intensificato la sua mortale campagna di bombardamenti sulla Striscia di Gaza, uccidendo almeno 101 palestinesi in attacchi prima dell’alba.
Domenica 18 maggio, le incursioni aeree israeliane hanno colpito le aree di Jabalia al-Balad, Jabalia al-Nazla e Tal az-Zaatar nel nord della Striscia di Gaza, così come le città di az-Zawayda e Deir al-Balah nella parte centrale, e il quartiere di al-Mawasi, nel sud.
L’ufficio stampa governativo di Gaza (GMO) sollecita un’azione internazionale.
In una dichiarazione di sabato, il GMO ha affermato che l’esercito israeliano ha ucciso oltre 250 palestinesi negli scorsi due giorni.
Circa 140 delle vittime rimangono intrappolate sotto le macerie mentre l’esercito di occupazione impedisce deliberatamente alle squadre di soccorso di raggiungere i luoghi dei bombardamenti, in palese violazione del diritto internazionale umanitario.
Nello stesso periodo, ha osservato il GMO, Israele ha distrutto completamente o parzialmente più di 1.000 unità abitative e ha costretto oltre 300.000 civili a spostarsi verso la città di Gaza, priva delle infrastrutture necessarie per ospitarli.
Ha inoltre chiesto “un intervento internazionale immediato ed efficace per fermare i massacri, inviare squadre di soccorso internazionali per recuperare i corpi e curare i feriti, aprire immediatamente i valichi per l’ingresso di aiuti umanitari e di soccorso, e medici, e chiamare i leader israeliani a risponderne di fronte ai tribunali internazionali”.
Ha ritenuto Israele, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia pienamente responsabili della pulizia etnica in corso a Gaza, affermando che il vergognoso silenzio internazionale costituisce un via libera per le uccisioni di massa del regime.
L’Euro-Med Monitor: Israele sta attuando una politica di sistematica di sterminio.
L’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani (Euro-Med) ha affermato che Israele ha adottato una “politica della terra bruciata” mentre “commette massacri”, tra cui “attacchi deliberati contro civili palestinesi nelle loro case, rifugi e strutture vitali”.
In una dichiarazione, l’organizzazione per i diritti umani con sede a Ginevra ha affermato che la sua squadra sul campo ha documentato l’uccisione di oltre 115 palestinesi nella sola Striscia di Gaza settentrionale in meno di 12 ore, venerdì, compresi coloro che cercavano riparo dai bombardamenti israeliani.
“Negli ultimi giorni, le forze di occupazione israeliane hanno intensificato i loro attacchi in diverse aree della Striscia di Gaza, distruggendo sistematicamente ciò che resta di case e infrastrutture civili e commettendo uccisioni di massa della popolazione”, ha sottolineato.
“La diffusa politica di distruzione attuata da Israele non può essere classificata come finalizzata a un legittimo obiettivo militare. Piuttosto, costituisce parte di un approccio deliberato e sistematico al genocidio, volto a smantellare la società palestinese a Gaza, fisicamente e demograficamente, privandola dei mezzi per sopravvivere, eliminandola completamente e impedendone qualsiasi futuro ritorno”.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://infopal.com.br/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
