
L’Aja. Palestine Chronicle e Wafa. Il ministro degli Affari Esteri palestinese ha consegnato giovedì al procuratore della Corte Penale internazionale-CPI i risultati ufficiali dell’indagine del governo sull’omicidio della giornalista Shireen Abu Aqleh.
Il rapporto del ministro degli Esteri Riyad Al-Maliki è stato ricevuto dal procuratore della Corte Penale Internazionale, Karim Khan, che sta anche esaminando una serie di accuse di crimini di guerra commessi da Israele.
📷 President of the Assembly of States Parties Silvia Fernández de Gurmendi with Minister of Foreign Affairs and Expatriates of #Palestine H.E. Dr Riad Malki during visit at the #ICC pic.twitter.com/Hbn9XNU52y
— Int'l Criminal Court (@IntlCrimCourt) June 9, 2022
Al-Maliki ha esortato il procuratore della CPI a portare davanti alla Giustizia i responsabili di questo e di altri crimini che hanno colpito civili, bambini, donne, giornalisti, medici e altri gruppi palestinesi protetti dal diritto internazionale.
Durante un incontro all’Aja con il pubblico ministero della CPI, Al-Maliki ha sottolineato che “la leadership e il popolo palestinese stanno seguendo con interesse ciò che sta facendo la CPI e non permetteremo a nessuna parte di ignorare i diritti dei Palestinesi, soprattutto alla luce della politica dei doppi standard della comunità internazionale e la sua selettività nel diritto internazionale”.
📷 #ICC President Piotr Hofmański and Registrar Peter Lewis with Minister of Foreign Affairs and Expatriates of #Palestine H.E. Dr Riad Malki and Ambassador/Head of the Palestinian Mission to the Netherlands H.E. Ms. Rawan Sulaiman, during visit at the ICC pic.twitter.com/Pndfih54hH
— Int'l Criminal Court (@IntlCrimCourt) June 9, 2022
Il ministro degli Affari Esteri ha posto domande sul ritardo nelle indagini della Corte sulla questione palestinese, invitando il Pubblico Ministero della CPI a “fare della questione palestinese una priorità nelle sue indagini per evitare qualsiasi intoppo nel conseguimento della giustizia, perché ciò significa più crimini e più vittime palestinesi.
“Israele commette crimini in pieno giorno, si vanta dei suoi crimini, approva leggi che promuovono crimini di guerra e crimini contro l’umanità, adotta bilanci e stabilisce politiche, il tutto in modo pubblico, e uccide davanti alle telecamere”, ha spiegato.
“Cosa aspetta il Pubblico Ministero della Corte Penale Internazionale a portare avanti un’indagine trasparente e concreta?”, ha chiesto il ministro degli Esteri.
Al-Maliki ha sottolineato la necessità che il procuratore della CPI prenda misure concrete per dimostrare alla Corte l’importanza di affrontare i crimini dell’occupazione israeliana in Palestina, a causa della gravità, dell’entità e della natura di tali crimini.
(Nella foto di copertina: il ministro degli Esteri palestinese Riyad Al-Maliki – a sinistra -, con il procuratore della Corte Penale Internazionale Karim Khan. Foto ICC).
Traduzione per InfoPal di Edy Meroli
