ONG avvertono “dell’orribile livello” delle aggressioni israeliane nel nord di Gaza

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Gaza – Al-Mayadeen. Le principali ONG hanno espresso urgenti preoccupazioni per la situazione critica nel nord di Gaza, dove l’aggressione e la crudeltà israeliana sono in corso per il 12° giorno consecutivo (l’articolo è del 16 ottobre. Oggi è il 14° giorno).

Oxfam e altri 37 gruppi umanitari hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, mercoledì, affermando che i bombardamenti israeliani hanno raggiunto un “livello orribile di atrocità” e che la parte settentrionale della Striscia “viene cancellata dalla mappa”.

Con la scusa della “evacuazione”, le forze israeliane hanno ordinato il trasferimento forzato di circa 400 mila palestinesi intrappolati nel nord di Gaza, compresa la città di Gaza”, secondo le ONG.

“Non si tratta di un’evacuazione, ma di uno sfollamento forzato sotto il fuoco delle armi”.

Il trasferimento forzato dei cittadini palestinesi a Gaza viola la Quarta Convenzione di Ginevra e non costituisce un’evacuazione legale, secondo i gruppi umanitari.

“Le aree di trasferimento non hanno fornito sicurezza, un riparo adeguato o servizi essenziali, e non c’è stata alcuna garanzia che le popolazioni sfollate saranno in grado di tornare una volta terminate le ostilità”.

La dichiarazione ha aggiunto che dal 1° ottobre non è entrato alcun cibo nell’area e i civili sono affamati perché vengono bombardati nelle case e nelle tende.

Le ONG hanno anche precisato che il carburante e i beni di prima necessità si stanno esaurendo, mentre gli operatori sanitari tentano di salvare vite umane con risorse scarse, mentre i palestinesi feriti continuano ad affluire.

Mohammed Salha, direttore ad interim dell’ospedale di al-Awda, nel nord di Gaza, ha dichiarato a PressTV che l’occupazione israeliana ha contattato ripetutamente il personale per evacuare l’ospedale, raccontando come i feriti siano stati dimessi a causa della mancanza di letti.

Salha ha detto alle IOF che l’evacuazione non sarebbe stata possibile a meno che non fossero disponibili ambulanze per preservare le vite dei feriti fino a quando non avessero raggiunto un altro ospedale.

La dichiarazione delle ONG ha anche esortato i leader mondiali ad accettare i loro obblighi legali e morali di agire ora, dichiarando che il mondo non può continuare ad assistere alle atrocità israeliane.

La lettera di Blinken e Austin a “Israele” è una ricetta per altri massacri.

Le fazioni palestinesi hanno denunciato, mercoledì, la lettera che il Segretario di Stato Anthony Blinken e il Segretario alla Difesa degli USA Lloyd Austin hanno indirizzato all’occupazione israeliana, dopo aver chiesto di adottare misure per affrontare il deterioramento della situazione nella Striscia, nel nuovo attacco israeliano e assedio del nord della Striscia di Gaza.

Da parte sua, il membro dell’Ufficio politico di Hamas, Izzat al-Rishq, ha confermato che la lettera di Blinken e Austin all’occupazione, riguardante l’aumento degli aiuti forniti alla Striscia di Gaza, è “una copertura per il governo fascista”.

Al-Rishq ha affermato che “la scadenza di un mese menzionata nella lettera di Blinken e Austin, alla luce dell’assedio dell’occupazione che impedisce agli aiuti sufficienti di raggiungere l’intera Striscia di Gaza e della loro totale assenza nel nord, rende l’amministrazione statunitense pienamente responsabile della continuazione dei crimini di fame, sete e morte per malattie che colpiscono migliaia di persone nella Striscia di Gaza”.

Ha sottolineato che “la carta dell’aumento degli aiuti che l’amministrazione statunitense sta sventolando è un tentativo scoperto di ripulire la sua immagine e la sua reputazione macchiata dal sangue del popolo palestinese”.

Al-Rishq ha sottolineato che “non si chiede all’amministrazione statunitense di inviare messaggi al governo di occupazione, ma piuttosto di interrompere il sostegno [a Israele] e la piena complicità con esso nella guerra di genocidio che sta conducendo contro il popolo palestinese da più di un anno intero”.

Ha anche chiesto di fare pressione su “Netanyahu e il suo governo estremista con tutti i mezzi per fermare l’aggressione”.

Il messaggio di Blinken e Austin all’occupazione specifica alcuni passi che “Israele” deve compiere entro 30 giorni, tra cui permettere l’ingresso nella Striscia di un minimo di 350 camion al giorno, imporre periodi di cessazione dei combattimenti per consentire la consegna degli aiuti e annullare gli “ordini di evacuazione” dei civili palestinesi “quando non ce n’è bisogno”.

Traduzione per InfoPal di F.L.

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