ONU: gli attacchi israeliani alle strutture sanitarie di Gaza corrispondono a crimini di guerra

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Gaza – Al-Mayadeen. “Israele” ha commesso “attacchi incessanti e deliberati” contro le strutture sanitarie di Gaza, il personale medico e i civili feriti, hanno rilevato gli inquirenti delle Nazioni Unite, sottolineando che le azioni dell’occupazione equivalgono a crimini di guerra e sterminio, un crimine contro l’umanità.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, la guerra israeliana contro la Striscia di Gaza ha incluso la “punizione collettiva” dei palestinesi, segnata soprattutto dall’assedio israeliano al sistema sanitario attraverso il continuo blocco di tutti i beni di prima necessità per la sopravvivenza, come carburante, cibo, acqua e forniture mediche, oltre al permesso estremamente limitato concesso ai pazienti palestinesi critici di cercare cure al di fuori della Striscia.

Navi Pillay, a capo della commissione che ha condotto il rapporto, ha esortato l’occupazione israeliana a porre immediatamente fine alla sua deliberata distruzione del sistema sanitario di Gaza, sottolineando inoltre la perpetrazione di “una politica concertata per distruggere il sistema sanitario di Gaza come parte di un più ampio assalto a Gaza, commettendo crimini di guerra e il crimine contro l’umanità dello sterminio, con attacchi incessanti e deliberati contro il personale medico e le strutture”.

“Infondate, distaccate dalla realtà”…

“L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha respinto le accuse, affermando che sono prive di fondamento e “distaccate dalla realtà”. Inoltre, le ha sviate e ha chiesto di concentrarsi sulle accuse di stupro del 7 ottobre, ampiamente sfatate.

Vale la pena notare che “Israele” ha imposto l’assedio totale a tre importanti ospedali nel nord di Gaza. Gli ospedali Kamal Adwan, al-Awda e Indonesiano, che ospitano e curano quasi 700 mila palestinesi, ai quali è stato dato l’ordine diretto e la minaccia di evacuare o di rischiare di diventare obiettivi diretti delle IOF.

L’Ufficio stampa del governo di Gaza ha rilasciato una dichiarazione che rivela che l’occupazione israeliana ha iniziato ad assediare l’ospedale Kamal Adwan, colpendo la sua amministrazione con fuoco diretto. Ha bloccato l’arrivo di tutto il carburante nei suoi locali, mettendo a rischio le sue operazioni.

Esprimendo il suo massimo rifiuto alla sistematica distruzione israeliana del settore sanitario a Gaza, l’Ufficio stampa ha esortato la comunità internazionale a mobilitarsi immediatamente e a proteggere i principali ospedali del distretto settentrionale, prima che si ripeta lo scenario del complesso medico di al-Shifa e che tutti coloro che si trovano all’interno, siano essi personale medico, civili o pazienti, vengano assassinati.

Crimini israeliani contro i detenuti palestinesi.

Le conclusioni della commissione, che non sono vincolanti per legge, hanno anche visto che le forze di occupazione “hanno deliberatamente ucciso, ferito, arrestato, detenuto, maltrattato e torturato il personale medico e preso di mira i veicoli medici, costituendo i crimini di guerra dell’uccisione intenzionale e del maltrattamento e il crimine contro l’umanità dello sterminio”.

In questo contesto, il rapporto ha anche evidenziato le torture e gli abusi che i detenuti palestinesi, compresi i bambini, subiscono nelle carceri israeliane. I crimini vanno da stupro e abusi sessuali a maltrattamenti diffusi, che equivalgono anche a crimini di guerra e contro l’umanità.

Ad agosto, un video trapelato dal campo di concentramento di Sde Teiman ha mostrato una squadra delle IOF che seleziona un detenuto tra più di 30 altri, tutti bendati e distesi a terra. Il palestinese viene poi condotto in un angolo, dove viene sodomizzato.

Il detenuto ha poi iniziato a perdere coscienza ed è stato trasferito in ospedale alcune ore dopo, con le sue condizioni descritte come “complesse”.

Hind Rajab.

Anche l’omicidio di Hind Rajab, di sei anni, è stato menzionato nel rapporto. Un movimento globale è emerso quando una registrazione vocale di Hind Rajab, che implorava la Società della Mezzaluna Rossa di venire in suo soccorso mentre era intrappolata in un’auto sotto il fuoco israeliano, circondata dai suoi familiari uccisi, ha ottenuto un’ampia diffusione.

Pochi giorni dopo l’appello, la PRCS e le organizzazioni internazionali coinvolte nel caso di Hind non avevano ancora ricevuto notizie dei due medici inviati per trovarla e salvarla.

12 giorni dopo, la Mezzaluna Rossa Palestinese ha confermato che Hind è stata trovata morta insieme ai corpi di cinque membri della sua famiglia, nel quartiere Tal al-Hawa della città di Gaza, in un veicolo circondato dai carri armati israeliani.

L’ambulanza inviata per soccorrere Hind e sua sorella, che aveva contattato la PRCS per chiedere aiuto, è stata trovata bombardata nella zona, causando l’uccisione dei membri dell’equipaggio Yusuf Zeino e Ahmed al-Madhoun.

Altri rapporti rivelano che Hind è stata colpita da almeno 360 proiettili.

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