
Cisgiordania – Quds News. I media israeliani hanno rivelato un nuovo piano coloniale che ha come obiettivo la moschea di Ibrahimi, a Hebron, in Cisgiordania. Sostenuto da ministri e membri della Knesset israeliani, il piano mira a modificare lo status della moschea, e coincide con il genocidio di Gaza in corso e con l’attenzione globale per i risultati delle elezioni statunitensi.
Il sito ebraico Zman Israel ha riferito che il piano mira a trasformare la moschea in un sito del patrimonio nazionale dei coloni. Ciò comporterebbe la sua confisca e la riconfigurazione, come è avvenuto per la piazza del Muro di Buraq a Gerusalemme. L’iniziativa ha il sostegno di importanti personalità statunitensi, tra cui dirigenti legati all’amministrazione del presidente eletto Donald Trump.
I leader dei coloni spingono per un cambiamento nella moschea Ibrahimi.
Il capo del consiglio della colonia di Kiryat Arba, vicino a Hebron, ha dichiarato che i ministri del governo Netanyahu hanno promesso importanti cambiamenti per i coloni. Tra questi, la possibilità di estendere il tempo dei rituali all’interno della moschea per i coloni.
Ha criticato gli accordi esistenti, imposti dopo il massacro del 1994 nel sito, che hanno diviso la moschea tra musulmani e coloni. “Come possono gli arabi pregare all’interno mentre noi stiamo fuori a cielo aperto?”, ha chiesto.
Sostegno politico e festeggiamenti.
Migliaia di coloni si sono riuniti all’interno della moschea, sabato scorso, per le celebrazioni a cui hanno partecipato i ministri israeliani. Erano presenti personalità dell’estrema destra come Itamar Ben Gvir, Bezalel Smotrich e Orit Strock. Le discussioni durante l’evento si sono concentrate sulla modifica dello status attuale della moschea.
Il membro della Knesset del Likud, Avihai Boaron, ha definito l’elezione di Trump un’“opportunità d’oro” per confiscare la moschea alle autorità islamiche. Egli ha auspicato la trasformazione del sito in una moderna struttura di preghiera per affrontare i “problemi di sovraffollamento”.
Un altro membro della Knesset, Tzvi Sukkot, ha dichiarato che i coloni utilizzano attualmente il 35% dello spazio della moschea per le preghiere. Ha definito inaccettabile questa situazione e ha promesso di ampliare il loro accesso all’intero sito musulmano durante il giorno.
Il piano, sostenuto dal ministro delle Finanze Smotrich, si allinea con una più ampia spinta all’annessione della Cisgiordania entro il 2025. La moschea sarebbe un punto centrale di questa iniziativa.
Il rapporto ha anche evidenziato il ruolo di Mike Huckabee, uno dei principali sostenitori statunitensi del progetto. Huckabee, destinato a diventare ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, sostiene la visione biblica del pieno controllo israeliano sulla Palestina.
Zman Israel ha avvertito che queste mosse a sfondo politico potrebbero accendere un grave conflitto. La Moschea Ibrahimi è uno dei siti religiosi più sensibili della regione. Un’escalation potrebbe scatenare disordini diffusi con conseguenze imprevedibili.
Traduzione per InfoPal di F.L.
