
Tel Aviv – Palestine Chronicle. Lunedì, i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane hanno preso parte a uno sciopero della fame di massa, in segno di protesta contro il rifiuto di Israele di rilasciare Nasser Abu Hamid, gravemente malato, secondo quanto riferito da Anadolu.
Abu Hamid, 49 anni, è malato di cancro ed è in coma a causa di una polmonite acuta.
Abu Hamid's health condition is critical due to his struggle with lung cancer.#Palestine#FreeThemAll#SaveNasserhttps://t.co/T9YNUojurP
— Al Mayadeen English (@MayadeenEnglish) January 17, 2022
“I prigionieri stanno facendo lo sciopero della fame di un giorno per protestare contro la negligenza medica verso il prigioniero malato Nasser Abu Hamid, e per esercitare pressioni affinché venga rilasciato”, ha affermato l’Ufficio informazioni sui prigionieri.
Un portavoce di Hamas ha invitato tutti i gruppi internazionali per i diritti umani a intervenire immediatamente e fare pressione sull’occupazione israeliana per liberare Abu Hamid e salvargli la vita.
Palestinian Minister of Health Mai Alkaila urged the Red Cross on Tuesday to pressure #Israel to release the critically ill Palestinian prisoner Nasser Abu Hamid, the official #Palestinian news agency WAFA reported.https://t.co/LTwxZpDf28 pic.twitter.com/6zgNByIpXl
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) January 16, 2022
“La negligenza israeliana verso il deterioramento delle condizioni di salute di Abu Hamid, malato di cancro e in coma da undici giorni, riflette la brutalità dell’occupazione israeliana e la sua violazione delle leggi e delle convenzioni internazionali”, ha spiegato Abdul Latif al-Qanou.
Abu Hamid è uno dei cinque prigionieri palestinesi che scontano l’ergastolo in Israele. Arrestato nel 2002, è stato condannato a sette ergastoli. I prigionieri palestinesi hanno chiesto al Servizio carcerario israeliano di permettere che gli facciano visita prima che muoia.
Secondo i gruppi per i diritti umani, ci sono 4.600 prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, molti dei quali senza né accusa né processo. Circa 600 sono malati di cancro.
