Proteste di massa in tutto il mondo chiedono la fine del genocidio a Gaza

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Capitali – PIC. Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato sabato a manifestazioni di massa in diverse capitali e città europee a sostegno della Palestina e per condannare il genocidio in corso a Gaza da parte di Israele, esortando i propri governi a prendere misure efficaci per fermarlo.

In Irlanda, forze popolari e politiche hanno organizzato proteste in diverse città per denunciare il genocidio in corso a Gaza da parte di Israele. Nella capitale Dublino, una marcia di massa è partita dall’Ambasciata degli Stati Uniti fino al ministero degli Esteri irlandese, dove i manifestanti hanno chiesto al governo di adottare misure forti per chiamare Israele a rispondere delle proprie azioni, sottolineando che il mero riconoscimento simbolico dello Stato di Palestina non è sufficiente.

In Gran Bretagna, per la trentesima volta dall’inizio della guerra contro Gaza, decine di migliaia di persone hanno manifestato a Londra contro il genocidio del popolo palestinese da parte di Israele. Più di mille persone si sono inoltre radunate in sostegno del movimento Palestine Action, bandito dal governo e designato come “organizzazione terroristica”, in quella che è stata descritta come una delle più grandi azioni di disobbedienza civile di massa nella storia della Gran Bretagna. Secondo le autorità britanniche, la polizia ha arrestato oltre 420 manifestanti con accuse legate al “sostegno al terrorismo”.

In Svezia, la capitale Stoccolma ha visto una massiccia manifestazione che chiedeva la fine del genocidio a Gaza. I manifestanti hanno esortato il governo a imporre misure punitive concrete contro Israele, scandendo slogan come “Libertà per la Palestina” e “Netanyahu assassino”, condannando il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ricercato dalla Corte Penale Internazionale. I manifestanti hanno inoltre esposto cartelli con la scritta “I bambini vengono uccisi a Gaza, scuole e ospedali vengono bombardati”, denunciando il silenzio del governo svedese sulla guerra in espansione di Israele. La marcia si è conclusa davanti al ministero degli Esteri svedese.

In Germania, in mezzo alla guerra in corso a Gaza e al peggioramento delle condizioni umanitarie, la capitale Berlino ha visto un raduno di solidarietà a sostegno del popolo palestinese. I dimostranti hanno chiesto la fine del sostegno tedesco a Israele, la revoca dell’assedio su Gaza e l’immediata consegna di aiuti umanitari. La protesta si è svolta sotto lo slogan: “Fermate il genocidio a Gaza”.

In Francia, migliaia di persone si sono radunate a Parigi chiedendo la fine immediata del genocidio e della fame a Gaza. In una delle più grandi manifestazioni mai viste in Francia, i partecipanti hanno esortato il presidente Emmanuel Macron a trarre insegnamenti dalla vasta solidarietà francese verso Gaza. I manifestanti hanno chiesto al governo di imporre sanzioni contro Israele e di boicottare i marchi globali che lo sostengono. Hanno partecipato anche famiglie con bambini, e alcuni dimostranti hanno portato sulle spalle sacchi di farina simbolici per richiamare l’attenzione sulla carestia che colpisce la popolazione di Gaza.

In Turchia, migliaia di persone si sono radunate in Piazza Üsküdar, sul lato asiatico di Istanbul, in sostegno alla Global Sumud Flotilla, che mira a rompere il blocco di Gaza. I manifestanti hanno sfilato per le strade denunciando i crimini israeliani e la fame imposta ai civili a Gaza, mostrando cartelli che chiedevano la fine della guerra e il processo ai leader israeliani.

Con il sostegno degli Stati Uniti, Israele sta commettendo un genocidio a Gaza dal 7 ottobre 2023, causando 64.368 martiri palestinesi, 162.367 feriti — per la maggior parte donne e bambini — oltre 9.000 dispersi, centinaia di migliaia di sfollati e una carestia che ha già causato 382 vittime, tra cui 135 bambini.

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