
Giacarta – Presstv.ir. Centinaia di manifestanti indonesiani hanno marciato e si sono radunati domenica davanti all’ambasciata degli Stati Uniti per esprimere la loro preoccupazione riguardo alla crisi alimentare a Gaza.
La protesta pacifica era piena di bandiere palestinesi, mentre i manifestanti cantavano e battevano su oggetti domestici come pentole e padelle. I manifestanti chiedevano che gli aiuti umanitari potessero entrare a Gaza e sollecitavano una maggiore pressione politica.
Nel frattempo, manifestazioni simili si sono svolte in Europa. All’Aja, sabato, decine di manifestanti pro-Palestina si sono radunati davanti all’ambasciata egiziana, esortando Il Cairo ad aprire il valico di Rafah per consentire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza.
I manifestanti esibivano cartelli con la scritta “Aprite il valico di Rafah” e “I bambini stanno morendo!”, battendo pentole e padelle e sventolando bandiere palestinesi. Diversi manifestanti hanno lasciato sacchi di farina sulla soglia dell’ambasciata come gesto simbolico contro il blocco in corso.
I manifestanti hanno anche mostrato immagini manipolate di leader egiziani e israeliani fianco a fianco e hanno disposto sul marciapiede ritratti di bambini affamati di Gaza. Alcuni cartelli accusavano i funzionari egiziani di complicità, con la scritta: “Sangue sulle vostre mani”.
Contemporaneamente, a Milano, centinaia di manifestanti pro-Palestina si sono radunati per denunciare l’urgente crisi alimentare di Gaza e quello che hanno definito un genocidio per fame.
I filmati mostrano i manifestanti in marcia, sventolando bandiere palestinesi, tenendo cartelli con la scritta “Cessate il fuoco”, “Salvate Gaza” e “Palestina: esistere è resistere”, e cantando mentre la polizia sorvegliava l’evento.


