
Ramallah – WAFA. La International Women’s Media Foundation (IWFM) ha scelto la defunta giornalista palestino-statunitense Shireen Abu Aqleh, insieme ad altre giornaliste donne, come vincitrici del Premio per il Coraggio nel giornalismo per il 2023, secondo una dichiarazione pubblicata sul loro sito ufficiale.
Le altre vincitrici includono Maria Teresa Montaño Delgado, una giornalista freelance messicana e direttrice del portale investigativo The Observer, e la giornalista iraniana Yalda Moaiery.
L’IWFM ha scritto in un tweet: “Siamo orgogliosi di riconoscere la sua [di Abu Aqleh] intrepida attività giornalistica attraverso questo premio postumo #IWMFCourage”.
Abu Aqleh nacque a Gerusalemme nel 1971 ed ottenne una laurea in giornalismo dall’Università Yarmouk, in Giordania. Dopo la laurea, tornò in Palestina per lavorare nel suo campo e entrò nella redazione di Al-Jazeera nel 1977.
L’11 maggio 2022, Abu Aqleh fu uccisa durante un’incursione dell’esercito israeliano nella città di Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. Il ministero della Salute dichiarò che Abu Aqleh fu colpita da un proiettile in testa. Fu portata d’urgenza in ospedale in condizioni critiche e successivamente dichiarata morta.
Era uno dei volti più noti tra i corrispondenti di Al-Jazeera.
L’importanza di Abu Aqleh deriva dal fatto che era una delle donne più influenti, prominenti e instancabili nel campo del giornalismo e dei media in Palestina, lavorando per oltre 25 anni per Al-Jazeera, coprendo il conflitto palestinese-israeliano.
Secondo il sito ufficiale dell’IWMF, la famiglia di Abu Aqleh ha così reagito alla sua vittoria postuma del premio: “Siamo onorati che il Courage in Journalism Award dell’IWMF di quest’anno riconosca la carriera, l’eredità e il coraggio di Shireen. Questo premio è una testimonianza della coraggiosa voce di Shireen che ha risuonato in ogni casa in Palestina. Il suo lavoro ha ispirato generazioni di giovani donne e ragazze a intraprendere una carriera nel giornalismo, e speriamo che questo premio ricorderà al mondo l’eredità, il lavoro e i contributi di Shireen al giornalismo. Soprattutto, speriamo che il Courage Award ci avvicini alla responsabilità e alla giustizia. Mentre la nostra famiglia continua a soffrire questa perdita incolmabile, questi riconoscimenti ci portano conforto e sollievo. Grazie, IWMF”.
Traduzione per InfoPal di F.H.L.
