
Bruxelles – Palestine Chronicle e MEMO. Venerdì, l’UE ha ribadito la richiesta a Israele di fermare i suoi piani per espandere le colonie nei Territori palestinesi occupati, avvertendo che qualsiasi nuova modifica ai confini pre-1967, che non sia stata concordata da entrambe le parti, sarà respinta dal blocco, secondo una dichiarazione dell’ufficio del capo della politica estera dell’UE, Josep Borrell.
“Le colonie sono illegali secondo il diritto internazionale e costituiscono un grave ostacolo al raggiungimento della soluzione a due Stati e di una pace giusta, duratura e globale tra le parti”, si legge nella nota.
While the European Union’s stance is firm in recognizing the illegality of Israeli Settlements in the West Bank and Jerusalem under international law, money flows exchangeably with companies serving illegal settlements through direct trade and financial relations. pic.twitter.com/iht9SGj8sq
— MetrasGlobal (@Metras_global) October 19, 2021
Sottolineando che l’UE rifiuta fermamente l’espansione delle colonie, la dichiarazione afferma che il blocco non riconoscerà alcuna modifica ai confini anteriori al 1967, compresi quelli relativi a Gerusalemme, che non siano stati concordati da entrambe le parti.
La dichiarazione ha inoltre esortato il governo israeliano a revocare la recente approvazione di nuove unità coloniali nella Cisgiordania occupata, che sono totalmente incompatibili con gli sforzi in corso per ridurre le tensioni.
#Russia ‘Disappointed’ by #Israel’s Plan to Build New #Settlement Units in #WestBank https://t.co/MU0OW2OjT5 via @PalestineChron pic.twitter.com/RttggRNnCp
— The Palestine Chronicle (@PalestineChron) October 29, 2021
“L’UE continuerà a fare la sua parte, sostenendo i passi verso una pace sostenibile tra israeliani e palestinesi”, ha aggiunto.
Ci sono 13 colonie israeliane nella Gerusalemme Est occupata ed altre 253 in Cisgiordania. Più di 660 mila ebrei vivono in queste colonie.
