
Washington – The Palestine Chronicle. Il Washington Post ha pubblicato un articolo investigativo sull’uccisione della giornalista palestinese-statunitense Shireen Abu Aqleh, affermando che un soldato israeliano l’ha uccisa l’11 maggio, nella città occupata di Jenin, in Cisgiordania.
Il rapporto cita diverse interviste con testimoni oculari ed esamina una serie di video, incluse le dirette trasmesse in streaming al momento delle riprese, nonché analisi audio.
Shireen Abu Akleh was a veteran correspondent for Al Jazeera and a household name in the Arab world.
— The Washington Post (@washingtonpost) June 12, 2022
Available evidence suggests an Israeli soldier likely fired the shot that killed her while she reported on an Israeli raid in the West Bank on May 11. https://t.co/n53mLdZZKB pic.twitter.com/eXcjENieG3
“Il Washington Post ha esaminato più di 50 di video, post sui social media e foto dell’evento, ha condotto due ispezioni fisiche dell’area e ha commissionato due analisi acustiche indipendenti degli spari”, ha rivelato.
“La revisione suggerisce che un soldato israeliano nel convoglio probabilmente ha sparato a Abu Aqleh, uccidendola”, hanno affermato Sarah Cahlan, Meg Kelly e Steve Hendrix, che hanno condotto e scritto l’indagine.
Il Washington Post ha continuato a contestare le affermazioni israeliane secondo cui c’era uno scambio di colpi d’arma da fuoco tra le forze israeliane e uomini armati palestinesi nel momento in cui Abu Aqleh è stata uccisa o che c’era un uomo armato tra i giornalisti quando un soldato ha aperto il fuoco nella sua direzione.
“Siamo molto sicuri che non c’erano palestinesi armati, e [non è avvenuta] nessuna sparatoria o scontri con gli israeliani”, ha riferito il produttore di Al-Jazeera Ali Samoudi, citato dal Washington Post. I giornalisti si sono poi diretti lungo la strada verso il convoglio israeliano. “Era totalmente calmo, non c’erano affatto spari”.
‘Washington Post’ Concludes That Israeli Forces Killed Shireen Abu Akleh — Building Pressure On U.S. Gov’thttps://t.co/NQ2vArx1t9 pic.twitter.com/PgW8B1kGoo
— PALESTINE ONLINE 🇵🇸 (@OnlinePalEng) June 12, 2022
Improvvisamente, c’è stata una raffica di proiettili. Uno ha colpito Samoudi ed un altro ha colpito ed ucciso Abu Aqleh, mentre i loro colleghi cercavano riparo.
Il quotidiano ha anche rivelato che “i militari israeliani non hanno rilasciato alcuna prova che dimostri la presenza di un uomo armato. Le prove video e audio disponibili contestano le affermazioni dell’IDF (forze israeliane) secondo le quali c’era uno scontro a fuoco nei minuti prima dell’uccisione di Abu Aqleh e supportano i resoconti di più testimoni oculari intervistati dal The Post, che hanno affermato che non c’era alcuno scontro a fuoco [in quel momento]”.
La conclusione del Washington Post è in linea con quella dei principali media, come CNN e Associated Press, che hanno confermato in due rapporti separati pubblicati il mese scorso che le forze d’occupazione israeliane hanno ucciso Abu Aqleh. La CNN ha persino suggerito che sia stata deliberatamente presa di mira.
